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Come proporre un libro ad una casa editrice grazie al web

Il web può essere un valido aiuto per pubblicare un libro? Quanto sono cambiate le modalità di pubblicazione di un libro con l'avvento di internet? Gli autori ai tempi del web possiedono effettivamente più opportunità rispetto all'epoca delle case editrici di stampo tradizionale?
Come molti di voi potranno immaginare, domande come queste sono abbastanza frequenti tra i miei lettori. Per questo motivo, ho pensato di scrivere un post sull'argomento, in modo da offrire a tutti i lettori del blog delle informazioni semplice e pratiche su come proporre un libro ad una casa editrice grazie ad internet.
Il vostro primo compito consiste nel selezionare le case editrici più adatte al genere del vostro manoscritto. In parte si tratta di un lavoro già svolto perché sul web esistono numerosi elenchi di editori già distinti in base al tema o al genere della casa editrice. Facciamo un esempio pratico: cercando su Google la frase "editori libri gialli" appare un elenco di risultati, tra i quali molti di notevole interesse. Ad esempio, ecco il link alla sezione Editori libri gialli in Supereva; pensate solo a quanto tempo poteva richiedere una ricerca del genere una quindicina di anni fa.
Una volta che avrete selezionato le 20 case editrici più adatte per il vostro manoscritto, dovrete approfondire i termini e le modalità con cui risulta possibile effettuare delle nuove proposte. In genere ogni casa editrice possiede delle regole proprie per l'invio del manoscritto. Assicuratevi di rispettarle per incrementare le possibilità che il vostro libro venga preso in considerazione. 
Per avere un termine di paragone su come appaiono generalmente queste pagine, a questo link potete trovare la pagina per l'invio di nuove proposte e manoscritti a Fazi Editore. Qualora non sia disponibile la pagina delle nuove proposte, potete contattare via email la casa editrice chiedendo se potete effettuare le invio ed in caso di risposta affermativa con quali modalità.
Nel frattempo, può essere opportuno presentare la propria opera anche alla SIAE, oppure inviarne una copia sigillata al proprio indirizzo. Visto che il vostro libro inedito sarà utilizzato a tutti gli effetti per numerose valutazioni editoriali, il deposito Siae o il timbro postale farà fede nel caso di plagio.
Infine, non resta che aspettare dai 30 ai 90 giorni per ottenere il riscontro delle prime valutazioni. Nei casi più sfortunati bisognerà aspettare anche diversi mesi. L'importante è non scoraggiarsi dietro ai primi riscontri negativi; le vie della pubblicazione sono infinite e se pensate che il manoscritto sia davvero meritevole il web potrà venire nuovamente in aiuto attraverso importanti servizi di self publishing come Narcissus di Simplicissimus o Amazon KDP.

Pubblicare un libro con Narcissus di Simplicissimus

Dopo la segnalazione sul mio profilo di Facebook ho dedicato un po' di tempo allo studio del nuovo servizio di self-publishing "Narcissus" di Simplicissimus. Si tratta, nella pratica, di un accompagnamento alla pubblicazione all'interno dei principali ebookstore italiani. Come ormai saprete, amo parlare solo di ciò che conosco in via diretta, pertanto mi sono iscritto ed ho acquistato il servizio di distribuzione per i miei primi tre libri (Scrittore 2.0, Musicista 2.0 ed Artista 2.0).
E' presto per dare un feedback finale sul servizio, anche perché gli ebook sono ancora in fase di elaborazione, però posso anticiparvi alcune impressioni sia sul contratto di pubblicazione che siglate quando decidete di pubblicare un libro con Narcissus, sia sull'iter di caricamento dei libri online.
Per prima cosa, l'area utente dedicata all'autore è studiata molto bene e facilmente usabile da chiunque. Caricare un libro risulta semplicissimo, quasi gratuito (se avete un ebook pronto in formato PDFEPUB l'unico costo che vi sarà necessario sostenere è l'acquisto del codice ISBN a 2,00 €). Il sito di Narcissus ha funzionato sempre bene (al contrario dell'area utente di lulu che spesso risulta irraggiungibile o comunque molto rallentata) ed offre una dashboard dalla quale è possibile verificare "l'andamento dei lavori" in tempo reale.
Dal punto di vista contrattuale, non vi sono particolari obblighi o vincoli alla pubblicazione: al contrario, dopo aver letto decine di contratti di pubblicazione nell'ambito della vanity press, credo che la trasparenza e l'onestà di Narcissus sia in qualche modo esemplare.
Certo, vi sono alcuni punti che richiedono comunque attenzione. Diversi autori mi hanno contatto in privato esprimendo qualche dubbio, in particolare laddove  nel contratto è suggerito che l'accettazione del libro resta a discrezione dello store, pertanto la paura generale è che la pubblicazione effettiva dell'ebook venga vanificata da eventuali rifiuti degli ebookstore.
Personalmente ritengo evidente come in tutto ciò Simplicissimus non abbia alcuna responsabilità diretta. Prima di tutto, lo stesso rifiuto può avvenire con un qualsiasi altro distributore on demand in grado di assegnare un codice isbn alla pubblicazione e persino con un editore tradizionale. In secondo luogo, i problemi di visibilità non riguardano esclusivamente gli autori distribuiti con servizi on demand ma anche il 90% degli autori pubblicati dalle case editrici tradizionali (se avete letto il manuale dello Scrittore 2.0 saprete a cosa mi riferisco).
Il marketing è un elemento importante ed impegnativo quanto la fase di stesura del libro, e questo vale anche per il mercato degli ebook. D'altra parte, se avete le giuste conoscenze di promozione editoriale, spingere le vendite su di un ebookstore piuttosto che su di un altro consiste nella stessa e identica pratica.
Anche nel caso di autori già affermati, Narcissus potrebbe offrire un servizio utile e interessante; mi riferisco in particolare a quei manoscritti che per i motivi più disparati non sono visti come economicamente meritevoli di pubblicazione dal proprio editore. 
Ancora, se un autore ha già pubblicato con altre case editrici, essere presenti negli ebookstore italiani con un titolo autopublicato tramite Narcissus creerà un'interessante sinergia tra le vecchie e le nuove pubblicazioni, andando a vantaggio tanto dell'autore quanto del precedente editore.
Infine, un ultimo dubbio restava in relazione all'obbligo del deposito legale per ogni nuova pubblicazione in Italia. Per risolvere la questione è arrivato tempestivo l'aiuto di Antonio Tombolini, fornendo le rassicurazioni del caso e prospettando nel breve una soluzione definitiva. Nel frangente Simplicissimus ha dimostrato anche un servizio di assistenza veramente efficiente, visto che la risposta ai miei quesiti è arrivata appena in qualche ora.
Nel complesso, ritengo che il servizio offerto da Narcissus contribuisca notevolmente alla crescita della cultura in Italia tramite nuove modalità di diffusione. Finalmente saranno a disposizione di qualsiasi autore nuove opportunità di visibilità, senza dover necessariamente sottostare a filtri editoriali talvolta orientati esclusivamente dal potenziale ritorno economico delle opere. 
Quando il servizio di distribuzione acquistato per i miei libri sarà operativo vi darò dei feedback anche per quel che riguarda le vendite, visto che posso fare dei confronti piuttosto precisi con il mio attuale account di lulu.com.
Per il momento non mi resta che fare un grande applauso al team di Simplicissimus per l'introduzione di un servizio veramente innovativo nel contesto dell'editoria italiana, ed un grosso in bocca al lupo per il futuro successo dell'iniziativa!

Come scrivere un libro, un manuale o un saggio

Come scrivere un libro, un manuale o un saggio

Ebbene, anche voi siete arrivati a chiedervi la fatidica domanda: come scrivere un libro, un manuale o un saggio? E come pubblicarlo? Se desiderate realmente scrivere un libro per pubblicarlo, allora in questo articolo troverete numerosi consigli per voi. 
In effetti, sono moltissimi gl'italiani che sognano di scrivere e pubblicare un libro, tanto che l'argomento è piuttosto dibattuto nei forum e nei blog della rete. Allo stesso tempo, solo una piccola e ristretta cerchia di persone possiede un lavoro nel campo editoriale o scrive a livello professionale. Perché allora così tanti individui desiderano scrivere un libro oppure affermano di voler fare lo scrittore? La realtà è che esiste un'idea piuttosto romantica della professione di scrittore, un po' come avviene anche per gli attori o gli artisti affermati. Vivere di scrittura è sicuramente sinonimo di uno stile di vita glamour, chic ed un po' sciovinista. In fondo, chi non ha mai desiderato di far parte dello star system o di essere un letterato venerato in tutto il mondo?
Il problema reale consiste nell'ultima parte delle argomentazioni precedenti: affermarsi nel campo editoriale sta diventando sempre più difficile, e non tanto per motivazioni riguardanti i gusti letterari od il talento ma piuttosto perché esiste una concorrenza sempre maggiore di scrittori esordienti desiderosi di scrivere un libro, un manuale o un saggio.
Proprio questo fattore sta rendendo la vita difficile tanto agli scrittori esordienti quanto alle case editrici, che si trovano ad operare in un contesto ultra-competitivo e dai margini di guadagno sempre più sottili.
Internet, in questo senso, ha giocato ancora una volta il ruolo del grande acceleratore, tanto che oggi è semplicissimo scrivere e pubblicare la propria opera online scegliendo uno dei tanti sistemi di self publishing. Molto più complesso è fare di questa attività una professione, anche solo in ottica di part time ed integrazione del proprio reddito principale.
Dal mio punto di vista, scrivere un libro è un'attività piuttosto complessa non tanto per quanto riguarda il contenuto, ma piuttosto per la disciplina che è necessaria per concludere con successo il lavoro di stesura, pubblicazione e promozione. Tanto per cominciare, se desiderate realmente vedere il vostro amato lavoro tra le pubblicazioni esordienti dovrete prepararvi a notti insonni di scrittura, a lunghissimi tira e molla con la vostra casa editrice per la continua correzione delle bozze ed all'affinamento di interminabili particolari che solo a prima vista sembravano completi ed esaurienti.
Quando avrete finalmente superato questo punto, vi accorgerete che il vero lavoro deve ancora iniziare. Le case editrici devono possono sicuramente aiutarvi nel marketing editoriale del vostro libro, ma il vero lavoro spetta in realtà a voi. Scrivere e pubblicare un libro significa anche realizzare un'attenta attività di promozione editoriale su misura per la vostra pubblicazione, perché i limiti di budget del settore editoriale non permettono di destinare una vasta attività di marketing e visibilità a tutti. Se non siete già famosi o conosciuti (anche per altri motivi) difficilmente il vostro editore deciderà di spendere ingenti risorse su di voi, perché l'esito sarebbe troppo incerto. Purtroppo, proprio gli autori esordienti sarebbero quelli maggiormente bisognosi di attenzione e pubblicità, quasi fosse un cane che si morde la propria coda.
Detto questo, le soddisfazioni per chi riesce possono valere realmente la pena del percorso precedentemente descritto. Pertanto, se dopo aver letto quanto appena scritto avete ancora ben fissa in testa l'idea di scrivere e pubblicare un libro, un manuale o un saggio, allora siete probabilmente davvero pronti per dare un esito ed un riscontro positivo al vostro sogno. Non mi resta che augurarvi buon lavoro ed un grosso in bocca al lupo!



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