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Pubblicare un libro su Kindle con Amazon Direct Publishing

Negli scorsi post ho parlato della nuova opportunità offerta da Amazon per quanto riguarda il self publishing all'interno della piattaforma di lettura kindle. In particolare, ho pubblicato l'intero manuale di supporto alla pubblicazione, che potete ritrovare a partire da questo post.
Visto che per molti di voi la lettura dell'intero manuale potrebbe risultare troppo dispendiosa di tempo, oggi vorrei cercare di semplificarvi i passaggi necessari alla pubblicazione del vostro ebook su kindle, con una piccola guida pratica. In un post successivo entrerò in merito sui risultati che è possibile ottenere attraverso questa forma di self publishing (davvero interessanti).
  1. Non perdiamo altro tempo e vediamo insieme i passaggi da seguire per pubblicare un libro su Kindle:Iscrivetevi ad Amazon Direct Publishing. Recatevi al seguente link e procedete alla prima iscrizione al servizio. Se siete già clienti Amazon vi basterà reinserire il nome utente e la password che utilizzate da tempo sul portale americano, altrimenti create una nuova registrazione partendo da zero.
  2. Inserite i vostri dati di Fatturazione. Per poter essere approvati definitivamente sul circuito kindle dovrete fornire ad Amazon i vostri dati di fatturazione e le coordinate IBAN per il pagamento. In questo modo Amazon potrà accreditarvi il corrispettivo per le royalty guadagnate. Lo potete fare all'interno della gestione del vostro account personale ed è un passo obbligatorio per portare a termine la pubblicazione.
  3. Formattate il vostro ebook secondo le direttive Amazon. Questo può essere il passo più complicato, ma con un po' di pratica riuscirete a velocizzare la procedura di formattazione. Per prima cosa, trasformate il vostro file nel formato html. Potete farlo anche con Microsoft Word o con OpenOffice salvando il file in formato per il web. In secondo luogo, scaricate il software KindleGen ed effettuate la conversione del file htlm nel formato adatto per il Kindle.
  4. Utilizzate il sofwtare Kindle Previewer  per effettuare un'anteprima del libro. Osservate con attenzione il modo in cui l'ebook viene visualizzato ed apportate le modifiche necessarie a mantenere fluida la lettura.
  5. Rientrate nel vostro account di Amazon ed effettuate l'upload del vostro ebook. Inserite le informazioni obbligatorie, tra cui il titolo del libro, la descrizione, l'autore, le parole chiave, la classificazione dell'argomento e la copertina.
  6. Nella schermata successiva vi verranno mostrate le opzioni riguardanti il prezzo di vendita del libro. Se venderete il libro in europa le royalty a voi corrisposte ammonteranno al 70% del prezzo di copertina. Negli U.s.a. saranno del 35%, a meno che non stipuliate un accordo per la doppia imposizione con il fisco americano.
  7. Effettuate l'invio finale ad Amazon. Terminati questi passaggi Amazon effettuerà un controllo sul vostro ebook nell'arco di 24 - 48 ore, approvando in via definitiva il libro nel proprio circuito.
Questo è l'esatto ordine dei task da compiere per pubblicare un ebook nel circuito Kindle. Ovviamente, ogni punto di questo elenco potrebbe diventare un post di approfondimento specifico e presenta peculiari difficoltà. D'altra parte, le informazioni di supporto fornite da Amazon sono molto ampie e ben sviluppate anche in lingua italiana, pertanto ogni ostacolo può essere superato con un po' d'impegno e di pratica.

Se avete domande particolari o vi sono dei passaggi che non vi sono chiari, potete lasciare una richiesta nei commenti di questo post.

Infine, questa è la lista dei miei ebook pubblicati su Kindle. Buona pubblicazione a tutti!!

Come Pubblicare con Amazon Kindle

Come pubblicare un ebook su Amazon Kindle? Molti di voi si saranno posti questa domanda, soprattutto visto il recente successo della piattaforma kindle e la relativa introduzione in Italia. Nel nostro paese il gigante dei libri americano è partito con un'offerta molto forte visto che il debutto italiano conta già oltre 1500 libri distribuiti da grossi editori.
Oggi Marketing Culturale vi presenta in anteprima il manuale in lingua italiana reso disponibile da Amazon.it per la pubblicazione di ebook sulla piattaforma kindle. Inizialmente dedicato alle case editrici, il manuale è un ottimo strumento anche per tutti gli autori che desiderano utilizzare il recentissimo servizio di direct publishing offerto da Amazon.

Manuale di pubblicazione in Amazon Kindle

Amazon Kindle contro iPad: sfida a colpi di spot pubblicitari



Il caro amico Carlo Lesma (che ringrazio) mi segnala su Facebook il link di un'interessante spot dell'Amazon Kindle, basato su di una pubblicità comparativa indiretta (perché il nome dell'iPad aleggia per tutto il filmato, ma non viene mai citato in modo trasparente). 
Come avviene spesso nella migliore tradizione pubblicitaria americana, lo scopo è l'enfatizzazione dei punti di forza dell'ebook reader: estrema leggibilità dello schermo rispetto ai dispositivi "attivi", leggerezza e praticità del device, ultimo ma non per questo meno importante, prezzo incredibilmente accessibile.
Certo, nello spot si perdono per strada le incomparabili doti di multimedialità che caratterizzano i dispositivi come l'iPad, ma chi ne ha realmente bisogno quando si è seduti nel solarium della piscina o in spiaggia? 
Faziosità o meno delle argomentazioni, è piuttosto interessante notare l'evoluzione della sfida iPad / Kindle a colpi di spot pubblicitari: si tratta della dimostrazione di una forte vivacità del settore e della capacità di un dispositivo come il Kindle di superare la prova mercato, quando in molti lo davano per spacciato all'introduzione dell'iPad.

iPad e riviste: lo Stato italiano serve l'assist!

Per gli editori sembra più un incubo cattivo scherzo, ma potrebbe rivelarsi un vero e proprio assist per l'unica piattaforma hardware realmente disponibile in Italia per la distribuzione di riviste su mercati digitali (se escludiamo una difficoltosa distribuzione internazionale dell'Amazon Kindle). I lettori più fedeli lo avranno capito: stiamo parlando dell'Apple iPad, già disponibile negli U.s.a. ed entro la fine del mese anche in Italia.
La notizia è caduta come un fulmine a ciel sereno sul comparto editoriale! Dalla fine di Marzo non saranno più disponibili tariffe postali agevolate per la distribuzione di giornali e riviste. Il problema di fondo è che sulla base di tali tariffe sono stati impostati i piani di abbonamento di migliaia di lettori, con margini di guadagno già limati e limitati dalla crisi economica.
Così, mentre si vedono direttori di giornale ed amministratori delle associazioni di settore più disparate stracciarsi le vesti (qui il comunicato dell'AIE), si ci può ben interrogare sulle strategie che i gruppi editoriali dovranno mettere in campo per contrastare quest'ennesima batosta.
In questo senso, la distribuzione digitale di giornali e riviste sarebbe una vera e propria quadratura del cerchio. Probabilmente i tempi non sono ancora maturi, anche perché bisognerà capire la reale diffusione che hardware come l'iPad avranno nel mercato italiano. Ma se i dati dovessero rivelare un successo simile alla piattaforma iPhone saremmo davvero in presenza di una soluzione fenomenale, tanto da convertire al digitale anche gli editori più restii.
Molla tutto e scrivi il tuo libro!

Distribuzione Editoriale Online e Blackberry: Amazon mette le mani avanti...

Amazon mette le mani avanti e continua nella propria strategia di distribuzione editoriale online basata sulla pervasività multi-piattaforma; mentre il suo monopolio nel mercato degli ebook reader viene sfidato clamorosamente dalla discesa in campo dell'iPad, sbarca con Kindle (il proprio store editoriale online) anche su blackberry. 
L'intento evidente è quello di acquisire una presenza di leadership al di là dei lettori fisici di libri digitali, dove la concorrenza si appresta ad essere serrata e le varie tecnologie in una fase di difficile assestamento.
Senza contare l'evidente risvolto nelle relazioni pubbliche e nell'awarness di marca, vista la possibilità di associare il proprio brand a Blackberry, leader di settore nel mercato business, con le evidenti ricadute in termini di riprese giornalistiche.
Leggere per credere: basta fare una semplice ricerca su Google News Italia con le chiavi "Kindle per Blackberry" per trovare decine e decine di risultati, come dimostra il seguente link.

Kindle DX finalmente in arrivo anche in Italia

Il nuovo anno inizia in modo promettente per gli appassionati italiani di editoria digitale: Amazon lancia finalmente anche in Italia la versione con lo schermo panoramico del proprio lettore di ebook, il Kindle DX. 
Schermo da 9.7", distribuzione internazionale wireless tramite connessione UMTS, batteria potenziata e memoria da 3 GB: sono solo alcune delle specifiche che rendono questo e-reader non solo un ottimo strumento per l'intrattenimento, ma anche per l'ambito professionale.
La notizia è stata appena rilanciata dall'ANSA (potete trovare il riferimento al seguente link) e dai principali siti d'informazione online.
Si tratta del resto di un passo ormai atteso da molti analisti del settore, visto il successo che ha già ottenuto il modello base del Kindle in tutto il mondo.  
Con il Kindle DX possiamo ora sperare pensare in una maggiore attenzione degli editori italiani per i contenuti digitali, sia per la capacità del lettore di riprodurre anche manuali e libri tecnici con schemi ed immagini complesse, sia per la possibilità di creare versioni digitali di periodici e riviste, alle quali si ci potrà abbonare in modalità wireless.

Nuove tendenze editoria: e-book batte libro

La notizia che molti appassionati di hi-tech attendevano è arrivata alla fine dell'anno 2009. Amazon ha annunciato durante le festività natalizie di aver venduto più ebook che libri attraverso la propria piattaforma di distribuzione digitale Amazon Kindle.
Si tratta sicuramente di un avvenimento storico per il settore dell'editoria, che vede nascere nuove opportunità di sviluppo per tutti gli stakeholder tradizionalmente coinvolti. Più ebook significa più vendite per gli editori, meno costi per i lettori e più rispetto per l'ambiente. Ma anche più immediatezza tramite il download wireless, l'interattività ed il coinvolgimento possibile grazie agli ebook reader.  
C'è molto fermento per l'attività legata ai libri digitali.
Non è un caso quindi che i media online si siano letteralmente scatenati nel dare la notizia ai propri lettori. Per chi volesse approfondire, ecco alcuni articoli particolarmente interessanti:
Acquista ORA la tua copia digitale dell'Ufficio Stampa 2.0!

Ed il Kindle sbarca in Italia

Dopo averne parlato a lungo, arriva l'attesa notizia. Amazon ha intenzione di distribuire il suo lettore Kindle al di fuori degli Stati Uniti, allargando notevolmente il proprio mercato di riferimento. La notizia era attesa da moltissimi appassionati di lettura perché il sistema Kindle, anche se importato, era praticamente inutilizzabile fuori dai confini americani.
Ora sarà possibile anche per i lettori hi-tech italiani ordinare e ricevere in pochi secondi libri e riviste direttamente dal proprio ebook reader. Un salto tecnologico che era comunque attuabile glissando su altri lettori di libri digitali di marchio differente, ma a cui mancava un vero e proprio marketplace esteso come quello offerto da Amazon.
L'unico dubbio resta il limite di un catalogo di ebook ancora basato in modo preponderante sulla lingua inglese. Ma se le vendite offriranno dati confortanti, scommettiamo che presto si muoveranno anche gli editori italiani, a cui sarà reso disponibile un nuovo canale di vendita in un momento in cui ogni possibilità ulteriore di monetizzazione non può che essere accolta a braccia aperte.
Per tutti gli appassionati e per i più curiosi l'appuntamento è fissato al 19 ottobre.

News online: pagarle sì, pagarle no!

Continua l'epopea della carta stampata, ancora di fronte al bivio di far pagare l'accesso alle notizie su internet ai propri utenti (rischiando di perdere una consistente fetta del proprio pubblico di riferimento) o proseguire sull'attuale tendenza al taglio profondo dei costi (per stare dentro ai ridotti introiti della pubblicità digitale).
L'ultima avvisaglia arriva dal New York Times, che lancia un sondaggio ai propri lettori ed anticipa l'intenzione di creare un abbonamento a pagamento per i propri utenti. L'importo sarebbe quasi irrilevante, 5 dollari al mese: una cifra perfino inferiore a quella proposta da Amazon per ricevere una copia digitale del NYT sul lettore Kindle.
La mia idea al momento resta sempre la medesima: un portale o un sito di notizie generalista difficilmente potrà richiedere un contributo a pagamento ai propri lettori, per quanto piccolo sia. Troppo facile emigrare su altri lidi gratuiti. Diverso potrebbe essere il caso di un giornale digitale specializzato su tematiche altamente specialistiche (come quelle finanziarie).

L'Amazon Kindle tra le mie mani!

Dopo averne parlato per diversi post, lo scorso week-end ho avuto modo di toccare con mano il famoso quanto chiaccherato ebook reader di Amazon (per cui devo ringraziare "Niky", che saluto affettuosamente).
L'impressione live è sicuramente ottima, anche migliore di quanto potessi immaginare vedendolo sul web.
Non resta che attendere una conferma sui rumors di un futuro sbarco di Amazon in Italia (per cui comunque ci vorrà ancora del tempo), per poter finalmente comprare ed utilizzare il Kindle anche in lingua italiana.


Amazon Kindle DX: rumor confermati!

Trovano conferma i rumors che hanno attraversato la rete in lungo ed in largo. In una conferenza stampa affollatissima, è stato presentato in anteprima il nuovo Amazon Kindke DX. Un oggetto che se dovesse mantenere le promesse fatte prima del lanzio, potrebbe portare ad una rivoluzione di tipo Gutembergiano, eliminando dagli uffici e dalle case il 90% della stampa e dei toner.
I nuovo oggetto del desiderio di tutti i librofoli e degli appassionati della lettura è sottile, pratico, facile da usare ed anche molto cool. In questo nuovo formato, con uno schermo sensibilmente più grande, permette di scaricare i libri via wirless in meno di 60 secondi, e di leggere i pdf in formato nativo.
La memoria potenziata del Kindle DX immagazzina fino a 3,500 libri, ed il costo (facilmente ammortizzabile nel tempo grazie al risparmio della stampa) si aggira intorno alle 350,00 € circa (489,00 $).
Che dire, sicuramente è un oggetto in grado di amalliare e stupire: vedremo se il tempo confermerà le aspettative, aspettando nel frattempo di poterne avere uno tra le mani anche in Italia.
Per chi non può proprio aspettare ed ha una amico residente negli U.s.a., ecco la pagina per effettuare il pre-ordine del nuovo Kindle.

Amazon Kindle salverà la carta stampata?

Come nei migliori film di stampo hollywodiano, il colpo di scena è finalmente arrivato. Mentre si susseguono le notizie di giornali autorevoli e prestigiosi che chiudono (la crisi ora investe il Boston Globe), il tam tam della rete anticipa l'arrivo di una nuova versione di Kindle, progettato per essere il sostituto perfetto della carta stampata nei quotidiani.
L'ironia del destino è davvero grande, perché lo stesso mezzo veniva visto inizialmente con grande diffidenza da parte dei lettori (può un mezzo elettronico sostituire la carta?) e degli editori (che vedevano sorgere un mezzo in grado di portare via lettori dal loro core business tradizionale).
E' la cultura del lettore, non più disposto a spendere una parte del loro reddito per leggere quel che può essere letto gratis su internet, ad essere completamente cambiata. Con il lettore proposto da amazon, la domanda e l'offerta ritrova nuovamente un equilibrio, dato che sarà possibile abbonarsi ai quotidiani ed alle riviste più blasonate per meno di 10 $.
Una sorta di win-win, dove tutti sono felici. I lettori 2.0, che risparmiano e scoprono una nuova comodità hi-tech. Gli editori, che possono tagliare i costi per la stampa tradizionale. Ed Amazon, che si apre in regime di quasi monopolio il mercato di un hardware straordianario quanto avveneristico.
Largo quindi al Kindle 2.0 ed al futuro, o meglio al presente... l'unico rammarico è che in Italia dovremo aspettare ancora molto tempo per vederlo.

Amazon Kindle: è più importante il contenitore o il contenuto?

La domanda del titolo non è solo una provocazione ma una normale deduzione dopo il polverone sollevato recentemente da Amazon.com. Alla base della diatriba, una lettera inviata dal portalone leader mondiale della distribuzione di libri online. La freccia avvelenata è stata scagliata contro tutti quei siti che permettono la condivisione di ebook su Kindle, il lettore di libri digitali più famoso del mondo.

A raccontare la notizia in modo esaustivo, tra gli altri, vi è un ottimo articolo a cura di Punto Informatico, di cui vi consiglio la lettura per approfondimento.

Ciò che è importante a mio parere sottolineare non è tanto il fatto che un leader di mercato tenti di conservare la chiusura della propria piattaforma distributiva (in modo da massimizzare gli utili derivanti dalle vendite editoriali), quanto la battaglia che si instaura all’orizzonte tra i grandi Store Digitali mondiali.

A livello di marketing culturale, si tratta di uno spostamento epocale del potere di distribuzione e vendita, dalle mani delle corporazioni creative a quelle dei possessori di canali distributivi.

Fattore, quest’ultimo, in grado di dare una grossa mano agli autori indipendenti, che in precedenza erano tagliati fuori dal normale ciclo di produzione culturale. Un segnale debole in grado di dare una indicazione molto forte di quello che potrà accadere in futuro, ma solo per chi possiede la giusta vision su come si sta evolvendo la cultura grazie ad internet.

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Trend del mercato editoriale nel 2009

Fare previsioni a lungo termine non è cosa semplice. Ma se dovessi provare a buttare qualche idea su quali saranno i trend in campo editoriale nel 2009, credo che il quadro previsionale non potrebbe che essere fortemente influenzato tanto dai nuovi fenomeni della comunicazione digitale quanto dall'attuale situazione di recessione economica all'interno della quale ci troviamo.

Ad ogni modo, io un'idea chiara me la sono fatta. Senza farvi attendere ancora, ecco dove metterei una fiches.

  1.  La crisi economica attanaglierà tutto quello che è reso disponibile su supporto fisico, perché le case editrici faticheranno a coprire i costi fissi per la stampa. La causa di tutto ciò sarà da addebitarsi al calo di vendite e fatturato. Il contraltare sarà rappresentato da una grande crescita del mercato digitale, e-book ed audiolibri in testa.
  2.  La seconda conseguenza di quanto affermato al punto (1) sarà il prolifico sviluppo delle piattaforme di vendita digitali. Questo fenomeno agevolerà anche lo sviluppo di specifici hardware e la ricerca di uno standard all’interno dei dispositivi di lettura elettronica. Un esempio è l’ebook reader Amazon Kindle, immesso nel mercato nel 2008 e con grandi prospettive di sviluppo nell’arco del 2009.
  3. Proseguirà il trend di difficoltà per il comparto dell’informazione, che vedrà calare ulteriormente gl’introiti pubblicitari. In Italia alcuni giornali potrebbero entrare in difficoltà se la crisi economica ridurrà i contributi riversati dallo stato nel settore editoriale. Le entrate in crescita del settore internet difficilmente copriranno i minori introiti derivanti dalla pubblicità di tipo tradizionale.
  4. Gli autori già affermati, al pari di quanto stanno facendo alcuni musicisti, potrebbero cercare di compensare la diminuzione delle royalty percepite attraverso la vendita diretta dei nuovi libri in formato digitale sul proprio sito web.
  5. Diventerà più semplice, per i giovani autori, emergere all’interno delle proprie nicchie di riferimento, grazie ad internet ed ai social network. All’interno di classifiche e articoli giornalistici cominceranno a comparire libri auto-prodotti dagli stessi autori.
  6. Gli editori concorderanno accordi di rivendita con i principali portali on-line di riferimento del settore.
  7. Diventerà sempre più difficile per gli autori pubblicare un libro in maniera tradizionale, mentre fioriranno le occasioni offerte dai siti e dai portali on line dedicati all'auto-pubblicazione.

In generale il comparto dell’editoria dovrà trovare nel 2009 nuovi modelli di business che possano rivelarsi sostenibili anche con profondi cali di vendite nei comparti tradizionali. La parola finale spetta agli autori, gli unici ad avere le carte in regola per presentarsi come i nuovi protagonisti del settore, riappropriandosi di un potere contrattuale una volta perduto grazie alla nuova "filiera corta" derivante dall'utilizzo del web.


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