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Libri su iPad: una meraviglia!

Guardando questo video su Youtube non si può che restare meravigliati davanti al cambiamento del formato dei libri che saranno resi disponibili su iPad. In questo caso la casa editrice è l'inglese Penguin, che ad onor del vero ha trasformato i propri lavori in dei veri e propri programmi.
Bisogna considerare che il formato EPUB utilizzato dall'iBook Store non sarà in grado di leggere libri interattivi, ma resta pur sempre aperta la porta dell'iTunes Store, attraverso il quale si possono sfruttare le potenzialità del nuovo ebook reader di casa apple anche in senso multimediale.
Non resta che lasciare la parola al video, una vera chicca per tutti gli appassionati di editoria digitale!

Wired sarà distribuito su iPad! In arrivo la rivoluzione del mercato delle riviste digitali

A tentare il salto ci aveva già provato il Kindle di Amazon, con risultati alterni soprattutto a causa di uno schermo monocromatico in grado di condizionare parecchio il feeling di lettura, e di una distribuzione internazionale ancora più limitata, su cui si abbatte la scure di un prodotto in grado di visualizzare solo del semplice testo.
Troppo poco per fidelizzare i lettori ed aiutarli ad un passaggio digitale in grado non solo di offrire una distribuzione in tempo reale, ma anche (ed in particolar modo) di abbattere i costi di stampa e consegna via posta tradizionale.
E così nell'occasione persa s'inserisce il nuovissimo iPad di Apple, in grado di proporre un'esperienza di lettura non solo molto più vicina a quella del cartaceo, ma anche arricchita da contenuti multimediali (che il Kindle sembra non poter offrire per ovvi limiti hardware).
Non abbiamo fatto in tempo a metabolizzare la notizia degli show e dei format televisivi presto disponibili su iPad per 0,99 $ (qui una delle tante riprese) che Condle Nast annuncia la propria intenzione di lanciare Wired, la famosa rivista di High Tech, in formato digitale tramite l'iBook Store.
Una dichiarazione d'intenti che va oltre la tradizionale apertura verso le nuove frontiere dell'editoria, ma che al contrario spera di trovare una quadratura del cerchio alla crisi dell'editoria tradizionale, che presenta il conto attraverso fatturati in calo accentuato e redditività ai minimi storici.
Quelli di Wired, a quanto pare, non ci hanno pensato due volte ed hanno colto l'occasione al volo.

iPad: le implicazioni nel mercato degli ebook




La grande novità di questi giorni non può essere che una: l'iPad della Apple, il lettore di ebook che tutti sembravano aspettare da oltre due anni. Mentre la maggior parte dei giornalisti sono concentrati sulle caratteristiche tecniche di questo nuovo device (la domanda di fondo è: diventerà davvero uno strumento indispensabile per i lettori quanto un ipod per la musica ed un iphone per le telefonate?), io ho preferito attendere qualche giorno per esprimere le mie riflessioni sul mercato degli ebook a cui questo dispositivo punta realmente.

Ciò che è importante notare, a mio parere, nel nuovo iPad è l'accoppiata con il nuovo mercato virtuale dei libri, l'iBookstore. Un vero e proprio distributore virtuale sempre disponibile (grazie alla connessione Wi-fi e 3G) ed in grado di offrire tanto il titolo più richiesto quanto quello di nicchia... e ad un prezzo imbattibile!
E' su questo frangente che si pone realmente la sfida dell'iPad di Apple e non sulle reali caratteristiche hardware: replicare il successo dello store iTunes, in grado di vendere miliardi di singole canzoni, nel nascente mercato dei libri digitali.
I lettori si aspettano di poter leggere i loro libri preferiti su di un prodotto informatico che sia soprattutto semplice, facile da utilizzare (cosa c'è di più facile di un'interfaccia touch?!?) e perché no, economico.
Certo la faccenda sembra a prima vista più complicata di quanto possa apparire per il mercato musicale: basti pensare alla miriade di grandi e piccoli editori italiani, ed alla gestione piuttosto autoreferenziale della distribuzione editoriale italiana, situazione che ha allontanato già nel passato il grande portale Amazon.com dall'aggressione del mercato in lingua italiana con una localizzazione italica dello store online.
Vedremo quindi se la Apple sarà in grado di vincere realmente anche questa ennesima sfida. I presupposti, a parer mio, ci sono tutti; a partire da un Know How fenomenale nella creazione di iStore il cui scopo è la vendita di prodotti culturali digitali. 
Vedremo se il tempo ed i clienti daranno davvero ragione all'iPad + iBookstore ed alle creazioni visionarie della mela morsicata, imponendoli di fatto come un vero e proprio standard nel mercato dell'editoria digitale.


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